Aspettando le trimestrali, le reti italiane preferite da Bofa

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
24.1.2023
Tempo di lettura: 3'
Secondo Bank of America, Banca Mediolanum e Azimut sono le reti italiane di consulenti finanziari su cui puntare in Borsa

Sono solide, non sono care, sono italiane. Sono Banca Mediolanum e Azimut, le due reti di consulenti che Bank of America, in una sua recente nota, ha ribadito essere ottime opportunità d’investimento, confermando il giudizio “buy”, in attesa di scoprire i risultati trimestrali - e del 2022 - che saranno resi pubblici rispettivamente l’8 febbraio e il 9 marzo.

Il giudizio Buy su Banca Mediolanum e Azimut arriva in un contesto favorevole per le reti italiane: i flussi di cassa sono resilienti anche a fronte di condizioni avverse – come dimostratosi nel 2022 – e le valutazioni sono attraenti: il rapporto prezzo/utili medio è di 9-10x contro il 13x del settore europeo. Nonostante il perdurare dell'incertezza macroeconomica, Bofa si aspetta che nel 2023 sia Azimut che Banca Mediolanum abbiano una previsione di afflussi almeno simile a quella del 2022. Per la prima gli afflussi previsti dalla banca americana ammontano a 4 miliardi di euro – dato in linea con la parte alta della guidance - il che implica una robusta crescita del 7%. Per la seconda, Bofa prevede che la guidance per la raccolta gestita sia la stessa del 2022, con circa 6 miliardi di euro, per un una crescita del 7%. Anche alla luce di questi dati la banca americana ha alzato il price target rispettivamente a 10,1 euro (da 10 euro) e a 27 euro (da 25,5 euro).


Azimut, aumentano gli eps ma non l’utile 


Bofa prevede che nel nuovo anno Azimut registri un utile pari a 420 milioni di euro, ovvero il 7% in meno rispetto al nuovo obiettivo di 450 milioni di euro. Questo gap potrebbe essere spiegato da ipotesi di commissioni di performance più elevate da parte della società (per Bofa nulle) e dal margine delle commissioni (per Bofa in calo su base annua). Ad ogni modo se Azimut dovesse raggiungere il suo obiettivo, il titolo verrebbe scambiato a un rapporto prezzo/utili molto attraente e pari a 8,5x. Per il 2022, il payout del dividendo sull'utile ricorrente invece di dovrebbe collocare nella parte bassa della guidance, al 50%. Il rendimento rimarrebbe comunque interessante e pari pari al 6%.


Banca Mediolanum, migliora il net interest income 

 

Per quanto riguarda Banca Mediolanum, la previsione è di un miglioramento della guidance per quanto riguarda il net interest income, attualmente pari a circa 700 milioni di euro, il 75% su base annua. Bofa prevede un aumento di questo indice nonostante i costi aggiuntivi di finanziamento dovuti alle nuove promozioni (tasso di interesse a 6 mesi al 4% annuo per i nuovi clienti) e alle pressioni della concorrenza. La crescita dei depositi crea infatti un potenziale di conversione in attività gestite a più alto margine nel tempo. La previsione sugli utili è invece di un aumento del 24% nel 2023.

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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