Eurovita, tutte le risposte ai dubbi sulle polizze "congelate"

Alberto Battaglia
29.3.2023
Tempo di lettura: 5'
La redazione ha raccolto le domande dei suoi lettori coinvolti nel caso Eurovita e le ha sottoposte al consulente Roberto Cappiello (Aduc, Nafop)

Sono circa 400mila i clienti direttamente coinvolti nella compagnia assicurativa, che in seguito al deterioramento del suo bilancio è stata costretta a congelare i riscatti delle sue polizze

In queste settimane di grande apprensione e incertezza We Wealth ha ricevuto numerose domande dai suoi lettori, molti dei quali preoccupati sulla possibile perdita di protezione sul proprio capitale

Eurovita si muove verso un'amministrazione straordinaria che gli addetti ai lavori ormai ritengono inevitabile, dopo la scadenza del 31 marzo che segna la fine del commissariamento deliberato dall'Ivass. Sono circa 400mila i clienti direttamente coinvolti nella compagnia assicurativa, che in seguito al deterioramento del suo bilancio è stata costretta a congelare i riscatti delle sue polizze. In queste settimane di grande apprensione e incertezza We Wealth ha ricevuto numerose domande dai suoi lettori, molti dei quali preoccupati sulla possibile perdita di protezione sul proprio capitale. Abbiamo chiesto al consulente indipendente Roberto Cappiello, advisor dell'Aduc e membro del consiglio direttivo Nafop, già intervenuto sul caso Eurovita, di rispondere alle questioni più importanti sollevate dai lettori.


Polizze vita ramo I, il punto sui rischi delle gestioni separate


"Le polizze vita ramo 1 gestione separata sono rischiose?"

Cappiello: No, in condizioni di mercato normali e se le compagnie di assicurazione hanno margini di solvibilità Solvency II adeguati. Le polizze ramo I hanno un profilo di rischio molto basso, nel KID è generalmente indicato un profilo da 1 o al massimo 2 su una scala da 1 a 7. Ciò significa semplicemente che la probabilità che si vada incontro a perdite monetarie a causa di movimenti sul mercato o a causa dell’incapacità della controparte di pagare quanto dovuto è molto bassa. Probabilità bassa non vuole dire nulla e le eccezionali condizioni di mercato attuali hanno creato il presupposto ideale che ha portato il caso Eurovita a degenerare fino a rendere necessaria la nomina da parte di Ivass di un commissario per la gestione provvisoria e subito dopo a disporre la sospensione dei riscatti a partire da 6 febbraio 2023 fino al 31 marzo 2023. La nomina del Commissario, Alessandro Santoliquido, è giunta a conclusione di un procedimento ispettivo dell’Ivass terminato nel corso del 2022 e resosi necessario dallo sforamento del ratio Solvency II emerso dal bilancio 2021.


Questo tipo di polizze sono gestite al costo storico poiché i titoli acquistati che ne compongono l’asset sono generalmente mantenuti fino alla scadenza proprio perché lo scopo qui è la preservazione del capitale, che deve servire a coprire la normale amministrazione di una compagnia di assicurazione. In genere sono i flussi cedolari a consentire la normale gestione dell’attività assicurativa e solo in casi eccezionali si procede alla liquidazione dei titoli.

Il particolare contesto di mercato che è stato caratterizzato da tassi molto bassi ormai da oltre 15 anni e addirittura negativi a partire dal 2015 ha reso queste polizze ancora più interessanti per i risparmiatori, almeno fino a fine 2021. Ci sono molte polizze, sottoscritte qualche lustro addietro che hanno ancora tassi minimi garantiti al 2 o al 3%.


Cosa rende il caso Eurovita così eccezionale?

Nel momento in cui le banche centrali hanno deciso di aumentare cosi velocemente i tassi di interesse, molte obbligazioni sono diventate più interessanti e hanno spinto alcuni risparmiatori a disinvestire. In situazioni già al limite, come nel caso di Eurovita, troppe richieste di riscatto hanno significato liquidare titoli obbligazionari a valori di mercato con ingenti perdite. Ricordiamo infatti, che il prezzo dei titoli obbligazionari si riduce nel momento in cui i tassi sul mercato aumentano e la riduzione è tanto maggiore quanto più lunga è la durata del titolo. Nel caso Eurovita le gestioni separate ammontano a circa 9 miliardi con una duration media di 10,8 anni che equivale a dire una perdita di circa 8 punti percentuali in conto capitale per ogni punto di aumento dei tassi. Se consideriamo che l’aumento dei tassi da parte della Bce è arrivato al 3,5% abbiamo un’idea della potenziale perdita che si può generare.

LE OPPORTUNITÀ PER TE. Quali sono le soluzioni più sicure per la protezione del capitale? Cosa succede se Eurovita dovesse andare in liquidazione? Gli esperti selezionati da We Wealth possono aiutarti a trovare le risposte che cerchi. RICHIEDI LA TUA CONSULENZA GRATUITA

Eurovita in crisi, cosa cambia fra polizze di ramo I e ramo III


- “Il problema del controvalore riguarda le polizze a gestione separata o anche le unit linked?”
- “Ho sottoscritto una polizza Eurovita di ramo III: i miei soldi andranno in fumo o ho speranze di recuperare il capitale?”

- “Ho una unit linked Eurovita con soli fondi non ho gestione separata. Rischio qualcosa?”


Le unit linked sono polizze diverse, nelle ramo I c’è la garanzia del capitale e spesso anche di un rendimento minimo annuo che naturalmente in caso di liquidazione coatta non potrà essere soddisfatta integralmente poiché la compagnia sarebbe costretta a vendere i titoli in perdita al valore di mercato attuale. Le polizze ramo III invece investono in quote di Oicr senza garanzia sul capitale essendo il loro valore legato alle valore delle quote dei fondi in cui investono. Riconoscono una priorità ai sottoscrittori rispetto a tutti gli altri creditori di Eurovita in caso di liquidazione coatta. Le polizze di ramo III spesso sono un mix fra polizze a gestione separata e fondi di investimento.


“Ho una polizza Eurovita di ramo primo con gestione separata, cosa mi consigliate?”

Al momento c’è solo da aspettare che il commissario faccia il suo lavoro. Molto probabilmente dopo il 31 marzo seguirà un periodo di amministrazione straordinaria con la proroga del blocco dei riscatti. Solo cosi si può guadagnare tempo per cercare una soluzione che possa evitare la liquidazione coatta che sarebbe l’atto finale.


"Ho stipulato una polizza vita a premio unico con Eurovita (…) sono piuttosto preoccupato per quello che potrebbe succedere. Come dovrei procedere per rientrare del capitale investito? Potrei andare incontro effettivamente alla perdita totale o parziale di quanto investito?"


Come già detto sulla base delle informazioni attualmente disponibili, che ormai non sono più aggiornate, possiamo ipotizzare una perdita intorno al 25-30%. Naturalmente è solo un ipotesi e dopo il 31 marzo avremo maggiori dettagli.

Responsabile per l'area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all'Università Cattolica

Cosa vorresti fare?